Archivio mensile:maggio 2013

Pavimenti in pietra: le fondazioni e sottofondi

 fondazioni pavimento in pietraIl presupposto fondamentale per la costruzione di una pavimentazione in pietra è la solidità delle fondazione e un sottofondo adeguato.

LE FONDAZIONI

La fondazione sulla quale è posata una pavimentazione in pietra svolge un ruolo fondamentale riguardo la solidità e la durata della costruzione, difatti non è difficile vedere pavimentazioni danneggiate a causa di un errata preparazione della fondazione e del sottofondo.

La resistenza alla penetrazione dei diversi materiali che costituiscono il sottosuolo determina la resistenza che avrà la pavientazione nel tempo in caso di carico intenso o pesante. Ad esempio un sottofondo argilloso che aumenta e diminuisce di volume in presenza d’acqua risulta inadatto per costruire una pavimentazione senza predisporre una solida fondazione. Un sottosuolo roccioso al contrario potrebbe anche non necessitare di un intervento di costruzione di fondazione in calcestruzzo per ottenere un buon risultato.

La più moderna ed efficace tecnica di costruzione della fondazione è la costruzione in calcestruzzo armato. Il calcestruzzo armato con rete metallica offre un ottima resistenza nel tempo in quanto rende la fondazione capace di resistere ai piccoli avvallamenti o movimenti che ha il terreno.

La costruzione della fondazione in calcestruzzo rende il suolo parzialmente impermeabile alle acque piovane e ne limita notevolmente l’assorbimento da parte del sottosuolo. E’ necessario in fase di progettazione prevedere degli impianti di deflusso in modo corretto.

La fondazione dovrà essere sagomata in relazione alla pavimentazione finita, con le pendenze adeguate , essa dovrà risultare sostanzialmente parallela alla pavimentazione in modo da avere omogeneità nella quota del sottofondo.

 

I SOTTOFONDI

Il sottofondo o letto di posa è lo strato di materiale sul quale viene allettato l’elemento lapideo durante la costruzione

Il letto di posa è solitamente costituito da sabbia, pietrisco o sabbia e cemento asciutta per quanto riguarda pavimentazioni in cubetti o ciottoli, mentre è costituita da malta cementizia o bastarda per quanto riguarda le pavimentazioni in lastre o a mosaico.

 

I PAVIMENTI IN CUBETTI O CIOTTOLI vengono costruiti posando gli elementi sul letto di posa , il letto di posa deve essere preparato in maniera adeguata , pena la solidità della pavimentazione. Il letto di posa dovrà essere non superiore ai 5 cm in quanto un maggiore spessore determinerebbe una scarsa compattatura del sottofondo ( operazione che viene eseguita meccanicamente con un vibratore meccanico in presenza di acqua), mentre una minore quota farà si che , durante la compattatura, gli elementi posati si stortino e dissestino al passaggio del vibratore meccanico non avendo possibilità di assestarsi correttamente.

In CASO DI TROPPO spessore si consiglia di caricare con calcestruzzo ( eventualmente alleggerito) fino a raggiungere i piani predefiniti e non caricare con sabbia , il risultato nel tempo sarebbe la pavimentazione danneggiata a causa di un errata preparazione del sottofondo.

 

Le quote delle fondazioni

prospetto sottofondi per pavimento in pietra

fondazioni e sottofondi di pavimentazione in pietra

La quota delle fondazioni, cioè il dislivello tra piani finiti della pavimentazione e piano finito del getto di fondazione , è lo spessore in cui saranno inseriti il letto di posa e l’elemento lapideo. In relazione allo spessore degli elementi lapidei da collocare dovranno essere calcolati i piani finiti del getto di fondazione. Dati i diversi pessori dei prodotti in pietra naturalelo spessore della quota dovrà essere calcolato sommando lo spessore minimo dell’elemento e il letto di posa .

gli elementi lapidei come cubetti o ciottoli di fiume necessitano rispettivamente di una quota pari a :

– cubetti 4-6 cm = spessore medio 5 cm + 5 cm letto di posa= 10 cm

– cubetti 6-8 cm = spessore medio 7 cm + 5 cm letto di posa= 12 cm

– cubetti 8-10 cm = spessore medio 9 cm + 5 cm letto di posa= 14 cm

– ciottoli 4-6 cm = spessore medio 5 cm + 5 cm letto di posa= 10 cm

– ciottoli 6-8 cm = spessore medio 7 cm + 5 cm letto di posa= 12 cm

– ciottoli 8-10 cm = spessore medio 9 cm + 5 cm letto di posa= 14 cm

 

E’ importante porre molta attenzione alla quota in quanto durante le fasi di battitura il sottofondo del pavimento si assesterà in relazione alla quota, in un sottofondo irregolare si avrà un diverso assestamento degli elementi con il rischio di avere zone alte, dove la macchina vibrante non riesce a comprimere per via della scarsa quota e di conseguenza troppa rigidità, o zone avvallate dovute alla troppa compressione della macchina vibrante in quanto la quota del sottofondo era eccessiva e quindi il sottofondo troppo “morbido”.

 

Il letto di posa che si utilizza per la posa in opera di pavimentazioni esterne in lastre è costituito solitamente da malta cementizia ( impasto di sabbia+cemento+acqua) . Lo spessore del sottofondo necessario per la posa delle lastre di spessore 3-5 cm è di 7-8 cm dai piani finiti, spessore necessario per costruire un letto di posa adeguatamente spesso e consistente.

 

© COPYRIGHT– RIPRODUZIONE RISERVATA–

PIETRE E SASSI di IVANO DI STASIO  -CUSANO MILANINO (MI)  20095

Via della Libertà , 23  -Tel/fax. 02/66.40.33.56 -cell. 3331366534  -P. iva 03967190962

 

I ciottoli di fiume per pavimento

I ciottoli di fiume sono il prodotto del naturale ciclo di trasformazione delle rocce che vengono disgregate dagli agenti chimico-fisici ed atmosferici. Le rocce disgregatesi dalle montagne vengono trasportati a valle e naturalmente arrotondati grazie alla frizione tra gli stessi sassi e sabbia , oltre alla forza erosiva delle acque e alle piene dei fiumi che in migliaia di anni di attività li hanno levigati e depositati nei letti e negli alvei dei fiumi . Rocce che provengono dalle cime dei monti e nei monti a valle, via via trasportate fino a raggiungere i bacini dove oggi avviene l’estrazione in cave autorizzate .

Abbiamo selezionato per i ns clienti i migliori ciottoli di fiume naturali sciegliendo la loro resistenza in base ai bacini di estrazione per costruire le migliori pavimentazioni.

Offriamo la seguente gamma di ciottoli naturali di fiume per pavimentazione divise per diametro medio e colorazione :

-grigio misto Ticino: colori misti ( quarzo, beola, serizzo, granito, Cuasso al Monte, marmi, calcari)

-quarzo bianco Ticino: selezionati a mano

-granito rosa Ticino: selezionati a mano

-marmo nero Ticino: selezionati a mano

-porfido rosso-viola Adige: selezionati a mano

HPIM3913

ciottoli di fiume selezionati rosa bianco e nero

pavimento esterno in ciottoli di fiume colore misto

ciottoli di fiume colore misto

ciottoli di porfido del Trentino

ciottoli di porfido del Trentino

I ciottoli di fiume sono selezionati per diametro (pezzatura) che ne definisce il diametro del ciottolo.

La scelta della pezzatura dei ciottoli di fiume per pavimentazione è da compiere in relazione all’ uso finale:

-uso pedonale: pezzatura 2-4 cm (resa 60 kg X m2)

-uso pedonale: pezzatura 3-5 cm (resa 80 kg X m2)

-uso pedonale: pezzatura4-6 cm (resa 100 kg X m2) uso pedonale

-uso carrabile traffico leggero: pezzatura 6-8 cm (resa 140 kg X m2)

-uso carrabile traffico pesante: pezzatura 8-10 cm (resa 190 kg X m2)

 

 

La posa in opera dei ciottoli di fiume

La posa in opera di una pavimentazione in ciottoli di fiume e’ un operazione ancora manuale ed avviene posando singolarmente ogni elemento lapideo. Grazie alle divere colorazioni delle rocce si possono realizzare complessi acciottolati come le meravigliose pavimentazioni Ligure “Risseu” VIDEO

La posa in opera viene effettuata dal posatore che sapientemente posa i ciottoli sistemandoli uno accanto all’altro disponendoli in modo da ridurre al minimo gli spazi tra di essi (fughe) ; mediante l’utilizzo di una martellina il posatore li colpisce sulla sommità in modo da assestarli sul letto di posa (solitamente sabbia) , mettendoli in piano l’uno con l’altro al fine di rispettare la planarità del pavimento da realizzare.

Durante le operazioni di posa il posatore dispone singolarmente i ciottoli posando il lato più lungo del ciottolo in senso verticale (in piedi) a circa 1 cm sopra i piani finiti della pavimentazione verificanto la regolarità del piano mediante delle staggie in modo che durante le successive operazioni di battitura il pavimento si assesti in modo da raggiungere perfettamente i piani finiti della pavimentazione .

Al termine dei lavori di posa in opera avviene la battitura della pavimentazione , operazione necessaria per assestare i ciottoli sul letto di posa e compattare il sottofondo che costituisce il letto di posa . Le operazioni di battitura sono oggi agevolate da macchine vibranti che permettono di svolgere buona parte del lavoro riducendo notevolmente il lavoro di battitura mediante i vecchi e pesanti pestelli a mano , che però sono tutt’ora necessari per compattare aree che la macchina non raggiunge o vi sono da sagomare particolari cuneette e canalette.

Al termine dei lavori di posa in opera e battitura il lavoro deve essere completato effettuando la sigillatura delle fughe, operazione che è necessaria per conferire alla pavimentazione le doti e la resistenza necessaria per l’utilizzo finale. La sigillatura può essere effettuata utilizzando sabbia o miscela di sabbia e cemento .

La sigillatura dei ciottoli di fiume con sabbia

La sigillatura di una pavimentazione in ciottoli utilizzando sabbia conferisce una certa permeabilità ed elasticità agli elementi lapidei , una sigillatura elastica di media resistenza con buone doti di permeabilità adatta ad assorbire parte delle acque meteoriche . La sigillatura con sabbia permette poi una facile manutenzione in caso di eventuali danni alla pavimentazione dando modo di recuperare gli elementi lapidei per una successiva ricollocazione. Spesso nelle fughe sigillate a sabbia cresce del verde che dona un caratteristico effetto. E ‘necessario dire che la sigillatura con sabbia risulta non idonea in pavimentazione con forte pendenza dove il ruscellamento delle acque dilaverebbe la sabbia di sigillatura svuotando gli interstizi e indebolendo la compattezza della pavimentazione. La resistenza meccanica della sigillatura a sabbia è inferiore alla sigillatura in cemento quindi in spazi dove sarà previsto un traffico intenso o pesante se ne sconsiglia l’uso.

La sigillatura dei ciottoli di fiume con cemento

Il metodo di sigillatura eseguito con miscela di sabbia fine e cemento si utilizza per ottenere diverse caratteristiche, una maggiore resistenza meccanica, una maggiore resistenza al dilavamento e una buona impermeabilità. la sigillatura a cemento facilita le operazioni di pulizia ordinaria e non consente la crescita di vegetazione tra le fughe dei ciottoli. Tuttavia la sigillatura in cemento rende la pavimentazione un corpo rigido, che subisce le dilatazioni termiche e le flessioni dovute a grossi carichi o eventuali movimenti del sottofondo. Per un eventuale manutenzione su un pavimento in ciottolo sigillato a cemento e sconsigliato il riutilizzo del materiale in quanto sporco dai residui di cemento , a meno che non si ripuliscano i ciottoli dai residui di cemento prima della ricollocazione , operazione chiaramente molto onerosa, solitamente conviene sostituire con materiale nuovo.

 

 

guarda i ns Video

 

© COPYRIGHT– RIPRODUZIONE RISERVATA–

PIETRE E SASSI di IVANO DI STASIO  -CUSANO MILANINO (MI)  20095

Via della Libertà , 23  -Tel/fax. 02/66.40.33.56 -cell. 3331366534  -P. iva 03967190962