Archivio mensile:agosto 2013

Pavimenti carrabili

Pavimenti carrabili

Pavimentazione carrabile realizzata in pietra di luserna ” smolleri “.

pavimento in smolleri di luserna

 

La pavimentazione di ingresso, specie se è carrabile e soprattutto se è in pendenza come spesso succede per l’accesso ai box interrati,  è una pavimentazione che necessita di particolari accorgimenti. Primo per tutti è che la pavimentazione deve essere antisdrucciolevole e deve garantire la massima aderenza sia agli autoveicoli che la percorrono sia ai pedoni. In tutte le condizioni atmosferiche la pavimentazione deve risultare di essere in grado di garantire la percorribilità senza dover rischiare di scivolare, se a piedi, o di perdere il controllo di un autoveicolo ad esempio di inverno quando la neve ed il ghiaccio ricoprono le strade.

ingresso box in pietra di luserna

 

La pavimentazione in pietra di luserna  in smolleri soddisfa tutte queste qualità. Essa risulta  prima di tutto una pavimentazione carrabile, antisdrucciolevole in condizioni di pioggia e pavimento bagnato, ottime caratteristiche di attrito per pavimenti in forte pendenza e soprattutto resistente al gelo e ghiaccio. Le pavimentazioni carrabili nelle zone di montagna,  attigue alle zone di estrazione delle pietre come luserna e porfido, sono spesso costruite con smolleri  per favorire il l’attrito degli autoveicoli soprattutto nelle strade in forte salita.

pavimento in pietra di luserna

 

Gli smolleri sono elementi di forma simile a parallelepipedi irregolari ed hanno dimensioni variabili sia in spessore che in altezza e lunghezza. Le loro dimensioni le rendono idonee per applicazioni a pavimento o per rivestimento. Elementi di maggiori spessori e dimensioni sono consigliati per l’utilizzo a pavimento mentre elementi di piccole dimensioni sono consigliati per rivestimento. La posa in opera di questa pavimentazione carrabile avviene su sottofondo di sabbia o sabbia e cemento, previa formazione della fondazione in calcestruzzo, per poi essere sigillata con boiacca di sabbia e cemento.

La costruzione di pavimentazioni carrabili in smolleri in pietra di luserna è una soluzione davvero versatile perchè riunisce tutte queste caratteristiche di resistenza, antisdrucciolo, adatta a tutti i tipi di architetture rustiche o moderne.

La pietra di luserna viene lavorata in prodotti  di diverso formato adatti per la costruzione di pavimenti carrabili e tra questi prodotti sono disponibili :

  • i cubetti a spacco
  • i binderi
  • gli smolleri
  • lastre squadrate con coste martellate
  • lastre squadrate con coste segate
  • mosaico – opus incertum

 

Mosaici

MOSAICO

MOSAICO IN CIOTTOLI PER PAVIMENTO ESTERNO

IN QUESTO ARTICOLO PARLEREMO DI UNA NOSTRA REALIZZAZIONE DI MOSAICO PER PAVIMENTO  IN CIOTTOLI DI MARMO

Il mosaico realizzato è stato commissionato da un condominio in Milano per ripristinare la pavimentazione dell’ingresso pedonale che, a causa di scavi per allacciamenti di impianti, è stata demolita ed era quindi da ripristinare. Dopo aver proposto alcune soluzioni  all’amministrazione viene scelto il disegno  del mosaico realizzato di seguito.

mosaico in ciottoli di marmo

Inizio dei lavori

LA POSA DEL MOSAICO CON METODO INDIRETTO. Il mosaico da realizzare  è composto da un area centrale in cui sarà posto un mosaico in ciottoli che raffigura la rosa dei venti ai cui lati verranno posti due mosaici in ciottoli che raffigurano l’illusione dei cubi tridimensionali. Il tutto verrà racchiuso in una cornice formata da una doppia fila di piastrelle alternate di marmo  bianco di Carrara e di porfido del Trentino. Inizialmente procediamo con il costruire i mosaici laterali a cubi tridimensionali, procedendo con il disegno e posando su supporto provvisorio i ciottoli che compongono il mosaico.

mosaico con ciottoli di marmo

La posa dei ciottoli avviene singolarmente osservando ogni singolo pezzo e posando la parte a vista più idonea e piatta sulla parte  a contatto con il disegno, rispettando minuziosamente le linee guida del disegno da realizzare. La parte del ciottolo contro il disegno sarà la parte a vista del mosaico a lavori ultimati. I ciottoli vengono fissati momentaneamente al disegno con collante idrosolubile che si scioglierà al momento del lavaggio finale del mosaico. L’incollaggio dei ciottoli serve per evitare che al momento del getto i ciottoli non si muovano in conseguenza al versamento del cemento sopra al mosaico.

mosaico

Tutte le aree dei settori del disegno da realizzare vengono pian piano completate utilizzando ciottoli di marmo bianco Carrara, Rosa Verona e marmo nero. La posa in opera procede fino al termine dei settori con grande cura nella collocazione dei ciottoli, la posa dei ciottoli avviene cercando di serrare i giunti il più possibile in modo che risalti il colore  della pietra e non del cemento dei giunti. Per far sì che la parte a vista della pietra risulti poi serrata bisogna porre molta cura durante i lavori di posa.

mosaico rosa dei venti in ciottoli

Terminati i lavori di posa dei cubi tridimensionali procediamo con la posa in opera del mosaico centrale che è la rosa dei venti.mosaico indiretto con ciottoli

La posa in opera della rosa dei venti avviene nel medesimo modo del mosaico precedente, disegnando prima il disegno da riprodurre e riempiendo le aree delimitate con i rispettivi ciottoli colorati

 

mosaico in ciottoli di marmo

Il getto con cemento come supporto definitivo


Terminati i lavori di posa  si iniziano i lavori per il getto del cemento che diventerà il supporto definitivo dei mosaici  che abbiamo appena posato. Il mosaico viene posto su una superfice piana e viene lateralmente racchiuso in una forma  o cassero ce conterrà il cemento dal momento del getto fino all’asciugatura. fine posa mosaico in ciottoliIl momento del getto è una fase cruciale del lavoro, se si commettono degli errori in questa fase si rischia di compromettere l’intero lavoro.

Prima di procedere con il getto del cemento che costituirà  il supporto definitivo del mosaico armiamo il mosaico con della rete metallica zincata per conferire maggiore resistenza finale al mosaico da realizzare. Il cemento è un ottimo prodotto capace di sopportare notevoli pressioni e di resistere alla rottura  da compressione, ma per quanto riguarda la flessione non ha ottime caratteristiche.

mosaico armato con rete prima del getto

 

Per migliorare le caratteristiche meccaniche  di resistenza  inseriamo all’interno del cassero una rete  elettrosaldata zincata per aumentare le doti di resistenza alla flessione del mosaico. Essa verrà inglomerata nel cemento al momento del getto e dopo l’ asciugatura del getto migliorerà le caratteristiche del manufatto.

armatura mosaico in ciottoli

La miscela cementizia che  utilizziamo per la realizzazione del getto  è costituita da un impasto di sabbie  di diversa granulometria, cemento e calce, dosati circa a 200-250 kg di legante per mc di inerte. Dopo aver confezionato  l’impasto cementizio con la giusta dose di acqua  che varia a seconda dell’umidità della sabbia, si procede versando in cemento nel cassero avendo cura di non lasciare spazi vuoti  e di aggiungere fino al completo riempimento per poi rifinire con cazzuola o meglio con la staggia  fino a raggiungere l’altezza del cassero che funge anche da guida per poter rasare con la staggia o cazzuola. Al termine del getto il mosaico dovrà restare immobile e dovrà asciugare.

mosaico disarmato

 

DISARMO, RIVOLTATURA E LAVAGGIO

Trascorso il tempo di asciugatura del cemento, che varia a seconda di molti fattori, si procede con il disarmo. L’asciugatura dell’impasto di cemento dipende da diversi fattori quali la temperatura dell’ambiente,  la temperatura dell’acqua di impasto nonchè dal tipo di legante utilizzato. Al momento del disarmo-rivoltatura-lavaggio l’impasto è ancora parzialmente fresco in modo da poter lavare la superficie a vista del mosaico. mosaico rosa dei venti ancora da lavareSi procede quindi rimuovendo con molta cautela le sponde laterali facendo attenzione a non danneggiare i ciottoli che si trovano nei lati  che sono ancora molto fragili.
Dopo avere rimosso le sponde laterali si procede alla rivoltatura del manufatto facendo attenzione a non deformare il mosaico durante la rivoltatura. Si appoggia quindi il mosaico su una superficie piana e si procede rimuovendo la carta o cartoncino del disegno fino alla completa rimozione. Ora i mosaici si presentano come nelle foto e devono ancora essere lavati dai residui di cemento che è penetrato negli interstizi dei ciottoli  fuoriuscendo dalla parte a vista del mosaico.mosaico lavato La pulizia dal cemento, non ancora completamente indurito, si effettua con acqua,   spugna e pagliette abrasive per eliminare ogni residuo di cemento  rimasto sulla superficie  a vista dei ciottoli.

A seconda delle condizioni ambientali , temperatura, temperatura dell’acqua dell’impasto e tipo di cemento utilizzato  il cemento che rimane sulla superficie del mosaico può avere una durezza minore o maggiore.A seconda dei casi bisogna utilizzare la spugna morbida se il cemento risulta asportabile con essa o ricorrere al spazzoline e pagliette abrasive nel caso il cemento fosse troppo duro per essere rimosso con la sola spugna.

mosaico rosa dei venti dopo il lavaggio

 

Una particolare attenzione deve essere posta mentre si lavano i bordi dato che i ciottoli laterali non sono perfettamente ancorati non essendo inglomerati nel mosaico da tutti i lati.

Un’eccessiva forza nel frizionare durante il lavaggio potrebbe causare un distaccamento di questi elementi laterali. Completate le operazioni di pulizia i mosaici restano a riposare fino alla completa asciugatura prima di essere trasportati fino al luogo di posa.  mosaici in ciottoli accostati


 

LA POSA IN OPERA DEL MOSAICO A PAVIMENTO

pavimento da rivestire con mosaico

 

Trascorso il tempo di asciugatura i mosaico è pronto per essere trasportato nel luogo dove sarà posato in opera. L’area è irregolare ed è posta davanti all’ingresso pedonale, una volta tracciato lo squadro iniziano i lavori di posa in opera. Il mosaico centrale viene posato  su un letto di malta di cemento e posato rispettando gli squadri  ed allineamenti prestabiliti. Vengono poi accostati e posati i  due pezzi che compongono le parti laterali.
posa del mosaico in ciottoli

Come decorazione realizziamo una cornice simmetrica composta da lastre di porfido del Trentino e marmo di Carrara per mettere in risalto il perimetro del pavimento a mosaico. Una volta completata la cornice perimetrale  i lavori di posa  si completano effettuando il restauro della vecchia pavimentazione riparando e riallacciando le aree che confinano con il mosaico appena collocato. in questo caso il pavimento esistente restaurato era realizzato in tozzetti irregolari di  marmo botticino.

Stuccatura e lavaggio

Terminati i lavori di posa in opera si procede con la sigillatura della pavimentazione con boiacca di cemento miscelata con sabbia fine fino al completo intasamento di tutti i giunti della cornice e dei giunti dei mosaici. Completata la stuccatura , trascorso il tempo necessario per l’asciugatura della boiacca, si procede con un accurato lavaggio  con acqua fino alla completa rimozione del cemento della sigillatura che ricopre i ciottoli e la cornice del mosaico.

completamento lavori di posa mosaico stuccatura mosaico lavaggio mosaico

Completato il lavaggio accurato il mosaico risulta installato e dovrà riposare qualche giorno prima di essere utilizzato.

posa mosaico in ciottoli fine lavori mosaico ingresso con mosaico in ciottoli mosaico con ciottoli e cornice in pietra naturale

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Posatori di porfido

I posatori di porfido

I posatori o selciatori sono gli addetti alla collocazione delle pietre per pavimentazione e rivestimento. Il compito del posatore è quello di osservare ogni singolo elemento da posare  e posizionarlo nella giusta sede alla giusta quota, inoltre deve osservare e scartare il materiale che presenta difetti. Il suo compito è quello di calcolare le quote finali della pavimentazione in relazione alle pendenze, ai piani, gli scarichi e la quota del sottofondo. In seguito dovrà posare i materiali sul letto di posa (malta o sabbia) gli elementi che compongono la pavimentazione (cubetti, ciottoli, lastre). Al termine dei lavori di posa in opera dovrà eseguire i lavori di battitura (per i ciottoli e per i cubetti) e successivamente la sigillatura dei giunti (fughe).

Il posatore finito è in grado di posare pavimenti in:

  • cubetti  ad arco, a coda di pavone e file parallele
  • ciottoli di fiume misti
  • ciottoli di fiume selezionati con decorazioni
  • lastre a correre ed alla romana
  • lastre a mosaico -opus incertum
  • binderi e smolleri

 

pavimento in ciottoli e lastre di beola

 

I pavimenti in ciottoli, in cubetti, gli smolleri ed i binderi vengono posati con l’aiuto di un martello con il quale si zappa la sabbia di posa, si colloca il cubetto o ciottolo  e si colpisce il sasso con il tacco del martello fino ad assestarlo alla giusta quota. Questa operazione viene compiuta migliaia di volte al giorno, basti pensare che  un pavimento in ciottoli 4-6 cm contiene circa 500 ciottoli per mq. Un posatore che posa 10 mq di questo pavimento posa circa 5000 ciottoli al giorno .

 

pavimento pietra di Trani a mosaico

 

I pavimenti in lastre  vengono posati su letto di malta di cemento  con l’aiuto di cazzuola e mazzetta, la prima per livellare il letto di posa di ogni lastra (che hanno spessori variabili), la seconda per assestare ed eventualmente lavorare la pietra dove necessita di modifiche (mosaico). Il mosaico necessita di una particolare lavorazione per il quale il posatore deve avere l’abilità di collocare i pezzi irregolari avendo cura di mantenere le fughe omogenee e sagomare i pezzi di pietra  a seconda della necessità.