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Pavimento in boela favalle e ciottoli colore misto

Pavimento in boela favalle e ciottoli

lastre di beola misura a correre

lastre di beola misura a correre

Ingresso pedonale realizzato in lastre di beola favalle con piano fiammato di spessore 6-8 cm, misura 50 cm x lunghezza a correre , coste a spacco. Il percorso centrale in lastre è contornato da ciottoli di fiume di colore misto.

camminamento in beola favalle

camminamento in beola favalle

 

Il pavimento in ciottoli è contenuto da binderi in pietra di Luserna di colore misto misura 10 cm x lunghezza a correre posati su letto di malta di cemento. Centralmente il camminamento in beola favalle fiammata consente un comodo  transito dei pedoni.

pavimento in ciottoli e beola favalle

pavimento in ciottoli e beola favalle

 

 

Dopo le operazioni di posa in opera dei binderi e delle lastre in beola, si procede con  la posa in opera dei ciottoli di fiume colore misto. La posa in opera del ciottolo viene effettuata singolarmente, ciottolo dopo ciottolo, mediante un martellino che serve  per zappare la sabbia e posare il sasso alla giusta quota.

stuccatura pavimento in ciottoli

stuccatura pavimento in ciottoli

 

Si procede poi con la stuccatura della pavimentazione con cemento di consistenza liquida che andrà ad intasare tutte le fughe tra gli elementi lapidei. Trascorso il tempo di presa il cemento in eccesso viene lavato  e ripulito per dare un lavoro finito a regola d’arte.

ciottoli colore misto rizzata

ciottoli di fiume colore misto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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© COPYRIGHT– RIPRODUZIONE RISERVATA–PIETRE E SASSI di IVANO DI STASIO  – CUSANO MILANINO (MI)  20095, Via della Libertà , 23  -Tel/fax. 02/66.40.33.56 -cell. 3331366534  -P. iva 03967190962

 

 

 

Ciottoli di fiume selezionati e beola favalle

 Ciottoli di fiume selezionati e beola favalle

dettaglio ciottoli selezionati

Lavori di posa in opera di pavimentazione in ciottoli di fiume naturali selezionati a mano per colore, di pezzatura 3-5 cm. La pavimentazione  dell’ingresso  è inserita in fasce di lastre in beola favalle piano segato e coste fresate, posate su letto di malta di cemento. La pavimentazione in ciottoli è posata su letto di sabbia e la sigillatura è eseguita con boiacca di cemento. La posa in opera avviene come da tradizione  collocando ogni singolo ciottolo con la martellina. Inizialmente vengono definite le fasce con dei fili o dime  che delimitano i settori,  poi si procede con la posa in opera.

posa ciottoli a disegno

 

La posa in opera con la martellina avviene collocando i ciottoli (che hanno una forma ovoidale) di punta (in piedi) sul letto di posa ed incastrandoli uno con l’altro per congiungerli il più possibile in modo da avere le fughe serrate. Si procede con i lavori di battitura, in questo caso eseguita a mano con pestelli; la  moderna macchina da battere sconnetterebbe le linee che delimitano le aree, quindi il lavoro di battitura viene effettuato a mano.

 

posa ciottoli selezionati

Terminati i lavori di battitura si procede con la sigillatura  mediante un impasto molto grasso e fluido di sabbia e cemento, chiamato in gergo boiacca. La boiacca viene stasa sul pavimento e colma le fughe dei ciottoli,con lo spazzolone a setole lunghe si spazzola la boiacca  per rimuovere quella in eccedenza. Dopo la presa del cemento la pavimentazione viene lavata con getto di acqua  fino alla completa pulitura.

lastre di beola favalle segate ciottoli selezionati  pavimento in ciottoli con fasce ciottoli di fiume

Video

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Mosaici

MOSAICO

MOSAICO IN CIOTTOLI PER PAVIMENTO ESTERNO

IN QUESTO ARTICOLO PARLEREMO DI UNA NOSTRA REALIZZAZIONE DI MOSAICO PER PAVIMENTO  IN CIOTTOLI DI MARMO

Il mosaico realizzato è stato commissionato da un condominio in Milano per ripristinare la pavimentazione dell’ingresso pedonale che, a causa di scavi per allacciamenti di impianti, è stata demolita ed era quindi da ripristinare. Dopo aver proposto alcune soluzioni  all’amministrazione viene scelto il disegno  del mosaico realizzato di seguito.

mosaico in ciottoli di marmo

Inizio dei lavori

LA POSA DEL MOSAICO CON METODO INDIRETTO. Il mosaico da realizzare  è composto da un area centrale in cui sarà posto un mosaico in ciottoli che raffigura la rosa dei venti ai cui lati verranno posti due mosaici in ciottoli che raffigurano l’illusione dei cubi tridimensionali. Il tutto verrà racchiuso in una cornice formata da una doppia fila di piastrelle alternate di marmo  bianco di Carrara e di porfido del Trentino. Inizialmente procediamo con il costruire i mosaici laterali a cubi tridimensionali, procedendo con il disegno e posando su supporto provvisorio i ciottoli che compongono il mosaico.

mosaico con ciottoli di marmo

La posa dei ciottoli avviene singolarmente osservando ogni singolo pezzo e posando la parte a vista più idonea e piatta sulla parte  a contatto con il disegno, rispettando minuziosamente le linee guida del disegno da realizzare. La parte del ciottolo contro il disegno sarà la parte a vista del mosaico a lavori ultimati. I ciottoli vengono fissati momentaneamente al disegno con collante idrosolubile che si scioglierà al momento del lavaggio finale del mosaico. L’incollaggio dei ciottoli serve per evitare che al momento del getto i ciottoli non si muovano in conseguenza al versamento del cemento sopra al mosaico.

mosaico

Tutte le aree dei settori del disegno da realizzare vengono pian piano completate utilizzando ciottoli di marmo bianco Carrara, Rosa Verona e marmo nero. La posa in opera procede fino al termine dei settori con grande cura nella collocazione dei ciottoli, la posa dei ciottoli avviene cercando di serrare i giunti il più possibile in modo che risalti il colore  della pietra e non del cemento dei giunti. Per far sì che la parte a vista della pietra risulti poi serrata bisogna porre molta cura durante i lavori di posa.

mosaico rosa dei venti in ciottoli

Terminati i lavori di posa dei cubi tridimensionali procediamo con la posa in opera del mosaico centrale che è la rosa dei venti.mosaico indiretto con ciottoli

La posa in opera della rosa dei venti avviene nel medesimo modo del mosaico precedente, disegnando prima il disegno da riprodurre e riempiendo le aree delimitate con i rispettivi ciottoli colorati

 

mosaico in ciottoli di marmo

Il getto con cemento come supporto definitivo


Terminati i lavori di posa  si iniziano i lavori per il getto del cemento che diventerà il supporto definitivo dei mosaici  che abbiamo appena posato. Il mosaico viene posto su una superfice piana e viene lateralmente racchiuso in una forma  o cassero ce conterrà il cemento dal momento del getto fino all’asciugatura. fine posa mosaico in ciottoliIl momento del getto è una fase cruciale del lavoro, se si commettono degli errori in questa fase si rischia di compromettere l’intero lavoro.

Prima di procedere con il getto del cemento che costituirà  il supporto definitivo del mosaico armiamo il mosaico con della rete metallica zincata per conferire maggiore resistenza finale al mosaico da realizzare. Il cemento è un ottimo prodotto capace di sopportare notevoli pressioni e di resistere alla rottura  da compressione, ma per quanto riguarda la flessione non ha ottime caratteristiche.

mosaico armato con rete prima del getto

 

Per migliorare le caratteristiche meccaniche  di resistenza  inseriamo all’interno del cassero una rete  elettrosaldata zincata per aumentare le doti di resistenza alla flessione del mosaico. Essa verrà inglomerata nel cemento al momento del getto e dopo l’ asciugatura del getto migliorerà le caratteristiche del manufatto.

armatura mosaico in ciottoli

La miscela cementizia che  utilizziamo per la realizzazione del getto  è costituita da un impasto di sabbie  di diversa granulometria, cemento e calce, dosati circa a 200-250 kg di legante per mc di inerte. Dopo aver confezionato  l’impasto cementizio con la giusta dose di acqua  che varia a seconda dell’umidità della sabbia, si procede versando in cemento nel cassero avendo cura di non lasciare spazi vuoti  e di aggiungere fino al completo riempimento per poi rifinire con cazzuola o meglio con la staggia  fino a raggiungere l’altezza del cassero che funge anche da guida per poter rasare con la staggia o cazzuola. Al termine del getto il mosaico dovrà restare immobile e dovrà asciugare.

mosaico disarmato

 

DISARMO, RIVOLTATURA E LAVAGGIO

Trascorso il tempo di asciugatura del cemento, che varia a seconda di molti fattori, si procede con il disarmo. L’asciugatura dell’impasto di cemento dipende da diversi fattori quali la temperatura dell’ambiente,  la temperatura dell’acqua di impasto nonchè dal tipo di legante utilizzato. Al momento del disarmo-rivoltatura-lavaggio l’impasto è ancora parzialmente fresco in modo da poter lavare la superficie a vista del mosaico. mosaico rosa dei venti ancora da lavareSi procede quindi rimuovendo con molta cautela le sponde laterali facendo attenzione a non danneggiare i ciottoli che si trovano nei lati  che sono ancora molto fragili.
Dopo avere rimosso le sponde laterali si procede alla rivoltatura del manufatto facendo attenzione a non deformare il mosaico durante la rivoltatura. Si appoggia quindi il mosaico su una superficie piana e si procede rimuovendo la carta o cartoncino del disegno fino alla completa rimozione. Ora i mosaici si presentano come nelle foto e devono ancora essere lavati dai residui di cemento che è penetrato negli interstizi dei ciottoli  fuoriuscendo dalla parte a vista del mosaico.mosaico lavato La pulizia dal cemento, non ancora completamente indurito, si effettua con acqua,   spugna e pagliette abrasive per eliminare ogni residuo di cemento  rimasto sulla superficie  a vista dei ciottoli.

A seconda delle condizioni ambientali , temperatura, temperatura dell’acqua dell’impasto e tipo di cemento utilizzato  il cemento che rimane sulla superficie del mosaico può avere una durezza minore o maggiore.A seconda dei casi bisogna utilizzare la spugna morbida se il cemento risulta asportabile con essa o ricorrere al spazzoline e pagliette abrasive nel caso il cemento fosse troppo duro per essere rimosso con la sola spugna.

mosaico rosa dei venti dopo il lavaggio

 

Una particolare attenzione deve essere posta mentre si lavano i bordi dato che i ciottoli laterali non sono perfettamente ancorati non essendo inglomerati nel mosaico da tutti i lati.

Un’eccessiva forza nel frizionare durante il lavaggio potrebbe causare un distaccamento di questi elementi laterali. Completate le operazioni di pulizia i mosaici restano a riposare fino alla completa asciugatura prima di essere trasportati fino al luogo di posa.  mosaici in ciottoli accostati


 

LA POSA IN OPERA DEL MOSAICO A PAVIMENTO

pavimento da rivestire con mosaico

 

Trascorso il tempo di asciugatura i mosaico è pronto per essere trasportato nel luogo dove sarà posato in opera. L’area è irregolare ed è posta davanti all’ingresso pedonale, una volta tracciato lo squadro iniziano i lavori di posa in opera. Il mosaico centrale viene posato  su un letto di malta di cemento e posato rispettando gli squadri  ed allineamenti prestabiliti. Vengono poi accostati e posati i  due pezzi che compongono le parti laterali.
posa del mosaico in ciottoli

Come decorazione realizziamo una cornice simmetrica composta da lastre di porfido del Trentino e marmo di Carrara per mettere in risalto il perimetro del pavimento a mosaico. Una volta completata la cornice perimetrale  i lavori di posa  si completano effettuando il restauro della vecchia pavimentazione riparando e riallacciando le aree che confinano con il mosaico appena collocato. in questo caso il pavimento esistente restaurato era realizzato in tozzetti irregolari di  marmo botticino.

Stuccatura e lavaggio

Terminati i lavori di posa in opera si procede con la sigillatura della pavimentazione con boiacca di cemento miscelata con sabbia fine fino al completo intasamento di tutti i giunti della cornice e dei giunti dei mosaici. Completata la stuccatura , trascorso il tempo necessario per l’asciugatura della boiacca, si procede con un accurato lavaggio  con acqua fino alla completa rimozione del cemento della sigillatura che ricopre i ciottoli e la cornice del mosaico.

completamento lavori di posa mosaico stuccatura mosaico lavaggio mosaico

Completato il lavaggio accurato il mosaico risulta installato e dovrà riposare qualche giorno prima di essere utilizzato.

posa mosaico in ciottoli fine lavori mosaico ingresso con mosaico in ciottoli mosaico con ciottoli e cornice in pietra naturale

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Posatori di porfido

I posatori di porfido

I posatori o selciatori sono gli addetti alla collocazione delle pietre per pavimentazione e rivestimento. Il compito del posatore è quello di osservare ogni singolo elemento da posare  e posizionarlo nella giusta sede alla giusta quota, inoltre deve osservare e scartare il materiale che presenta difetti. Il suo compito è quello di calcolare le quote finali della pavimentazione in relazione alle pendenze, ai piani, gli scarichi e la quota del sottofondo. In seguito dovrà posare i materiali sul letto di posa (malta o sabbia) gli elementi che compongono la pavimentazione (cubetti, ciottoli, lastre). Al termine dei lavori di posa in opera dovrà eseguire i lavori di battitura (per i ciottoli e per i cubetti) e successivamente la sigillatura dei giunti (fughe).

Il posatore finito è in grado di posare pavimenti in:

  • cubetti  ad arco, a coda di pavone e file parallele
  • ciottoli di fiume misti
  • ciottoli di fiume selezionati con decorazioni
  • lastre a correre ed alla romana
  • lastre a mosaico -opus incertum
  • binderi e smolleri

 

pavimento in ciottoli e lastre di beola

 

I pavimenti in ciottoli, in cubetti, gli smolleri ed i binderi vengono posati con l’aiuto di un martello con il quale si zappa la sabbia di posa, si colloca il cubetto o ciottolo  e si colpisce il sasso con il tacco del martello fino ad assestarlo alla giusta quota. Questa operazione viene compiuta migliaia di volte al giorno, basti pensare che  un pavimento in ciottoli 4-6 cm contiene circa 500 ciottoli per mq. Un posatore che posa 10 mq di questo pavimento posa circa 5000 ciottoli al giorno .

 

pavimento pietra di Trani a mosaico

 

I pavimenti in lastre  vengono posati su letto di malta di cemento  con l’aiuto di cazzuola e mazzetta, la prima per livellare il letto di posa di ogni lastra (che hanno spessori variabili), la seconda per assestare ed eventualmente lavorare la pietra dove necessita di modifiche (mosaico). Il mosaico necessita di una particolare lavorazione per il quale il posatore deve avere l’abilità di collocare i pezzi irregolari avendo cura di mantenere le fughe omogenee e sagomare i pezzi di pietra  a seconda della necessità.

 

 

 

 

I ciottoli di fiume per pavimento

 

I ciottoli di fiume per pavimento

I ciottoli di fiume sono il prodotto del naturale ciclo di trasformazione delle rocce che vengono disgregate dagli agenti chimico-fisici ed atmosferici. Le rocce disgregatesi dalle montagne vengono trasportati a valle e naturalmente arrotondati grazie alla frizione tra gli stessi sassi e sabbia , oltre alla forza erosiva delle acque e alle piene dei fiumi che in migliaia di anni di attività li hanno levigati e depositati nei letti e negli alvei dei fiumi . Rocce che provengono dalle cime dei monti e nei monti a valle, via via trasportate fino a raggiungere i bacini dove oggi avviene l’estrazione in cave autorizzate .

Abbiamo selezionato per i ns clienti i migliori ciottoli di fiume naturali sciegliendo la loro resistenza in base ai bacini di estrazione per costruire le migliori pavimentazioni.

Offriamo la seguente gamma di ciottoli naturali di fiume per pavimentazione divise per diametro medio e colorazione :

-grigio misto Ticino: colori misti ( quarzo, beola, serizzo, granito, Cuasso al Monte, marmi, calcari)

-quarzo bianco Ticino: selezionati a mano

-granito rosa Ticino: selezionati a mano

-marmo nero Ticino: selezionati a mano

-porfido rosso-viola Adige: selezionati a mano

HPIM3913

ciottoli di fiume selezionati rosa bianco e nero

pavimento esterno in ciottoli di fiume colore misto

ciottoli di fiume colore misto

ciottoli di porfido del Trentino

ciottoli di porfido del Trentino

I ciottoli di fiume sono selezionati per diametro (pezzatura) che ne definisce il diametro del ciottolo.

La scelta della pezzatura dei ciottoli di fiume per pavimentazione è da compiere in relazione all’ uso finale:

-uso pedonale: pezzatura 2-4 cm (resa 60 kg X m2)

-uso pedonale: pezzatura 3-5 cm (resa 80 kg X m2)

-uso pedonale: pezzatura4-6 cm (resa 100 kg X m2) uso pedonale

-uso carrabile traffico leggero: pezzatura 6-8 cm (resa 140 kg X m2)

-uso carrabile traffico pesante: pezzatura 8-10 cm (resa 190 kg X m2)

 

 

La posa in opera dei ciottoli di fiume

La posa in opera di una pavimentazione in ciottoli di fiume e’ un operazione ancora manuale ed avviene posando singolarmente ogni elemento lapideo. Grazie alle divere colorazioni delle rocce si possono realizzare complessi acciottolati come le meravigliose pavimentazioni Ligure “Risseu” VIDEO

La posa in opera viene effettuata dal posatore che sapientemente posa i ciottoli sistemandoli uno accanto all’altro disponendoli in modo da ridurre al minimo gli spazi tra di essi (fughe) ; mediante l’utilizzo di una martellina il posatore li colpisce sulla sommità in modo da assestarli sul letto di posa (solitamente sabbia) , mettendoli in piano l’uno con l’altro al fine di rispettare la planarità del pavimento da realizzare.

Durante le operazioni di posa il posatore dispone singolarmente i ciottoli posando il lato più lungo del ciottolo in senso verticale (in piedi) a circa 1 cm sopra i piani finiti della pavimentazione verificanto la regolarità del piano mediante delle staggie in modo che durante le successive operazioni di battitura il pavimento si assesti in modo da raggiungere perfettamente i piani finiti della pavimentazione .

Al termine dei lavori di posa in opera avviene la battitura della pavimentazione , operazione necessaria per assestare i ciottoli sul letto di posa e compattare il sottofondo che costituisce il letto di posa . Le operazioni di battitura sono oggi agevolate da macchine vibranti che permettono di svolgere buona parte del lavoro riducendo notevolmente il lavoro di battitura mediante i vecchi e pesanti pestelli a mano , che però sono tutt’ora necessari per compattare aree che la macchina non raggiunge o vi sono da sagomare particolari cuneette e canalette.

Al termine dei lavori di posa in opera e battitura il lavoro deve essere completato effettuando la sigillatura delle fughe, operazione che è necessaria per conferire alla pavimentazione le doti e la resistenza necessaria per l’utilizzo finale. La sigillatura può essere effettuata utilizzando sabbia o miscela di sabbia e cemento .

La sigillatura dei ciottoli di fiume con sabbia

La sigillatura di una pavimentazione in ciottoli utilizzando sabbia conferisce una certa permeabilità ed elasticità agli elementi lapidei , una sigillatura elastica di media resistenza con buone doti di permeabilità adatta ad assorbire parte delle acque meteoriche . La sigillatura con sabbia permette poi una facile manutenzione in caso di eventuali danni alla pavimentazione dando modo di recuperare gli elementi lapidei per una successiva ricollocazione. Spesso nelle fughe sigillate a sabbia cresce del verde che dona un caratteristico effetto. E ‘necessario dire che la sigillatura con sabbia risulta non idonea in pavimentazione con forte pendenza dove il ruscellamento delle acque dilaverebbe la sabbia di sigillatura svuotando gli interstizi e indebolendo la compattezza della pavimentazione. La resistenza meccanica della sigillatura a sabbia è inferiore alla sigillatura in cemento quindi in spazi dove sarà previsto un traffico intenso o pesante se ne sconsiglia l’uso.

La sigillatura dei ciottoli di fiume con cemento

Il metodo di sigillatura eseguito con miscela di sabbia fine e cemento si utilizza per ottenere diverse caratteristiche, una maggiore resistenza meccanica, una maggiore resistenza al dilavamento e una buona impermeabilità. la sigillatura a cemento facilita le operazioni di pulizia ordinaria e non consente la crescita di vegetazione tra le fughe dei ciottoli. Tuttavia la sigillatura in cemento rende la pavimentazione un corpo rigido, che subisce le dilatazioni termiche e le flessioni dovute a grossi carichi o eventuali movimenti del sottofondo. Per un eventuale manutenzione su un pavimento in ciottolo sigillato a cemento e sconsigliato il riutilizzo del materiale in quanto sporco dai residui di cemento , a meno che non si ripuliscano i ciottoli dai residui di cemento prima della ricollocazione , operazione chiaramente molto onerosa, solitamente conviene sostituire con materiale nuovo.

 

 

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